Cosa è?


COSA È IL CAMPO VISIVO?

Il campo visivo è l’area percepita dall’occhio quando viene fissato un punto guardando in avanti (occhio in posizione primaria).


A COSA SERVE E COSA VALUTA?

L’esame del campo visivo permette di quantificare e rilevare le perdite assolute e relative di sensibilità retinica, evidenziando gli eventuali difetti periferici o centrali. Quindi è estremamente utile per valutare non solo l’esordio, ma anche la progressione di una malattia tanto invalidante quale il glaucoma.

Viene, inoltre, utilizzato per studiare le alterazioni campimetriche che si riscontrano nelle patologie neurologiche (neuriti ottiche, edema della papilla) e nelle affezioni cerebro-vascolari (ischemia del nervo ottico). Infatti, l’architettura delle zone cieche del campo visivo (scotomatose) segue la disposizione delle fibre nervose. Quindi la valutazione di queste zone ci consente di risalire alla patologia in atto.


QUAL È LO STRUMENTO IMPIEGATO PER MISURARLO?

Lo studio del campo visivo può essere effettuato mediante perimetria manuale o automatica. La perimetria automatica consente di testare un numero maggiore di punti rispetto a quella manuale. Inoltre, grazie a degli algoritmi numerici permette di determinare la distribuzione del difetto e la sensibilità della retina, che vengono poi comparati con i risultati della popolazione “normale” (cioè senza deficit del campo visivo). Tra l’altro questo tipo di approccio è considerato più obiettivo e affidabile.