Rilascio/Rinnovo Patente di Guida


CAMPO VISIVO BINOCULARE DI ESTERMANN (RILASCIO/RINNOVO PATENTE)

Il Codice della Strada prevede, all’art. 119, il rispetto di determinati requisiti fisici e psichici per il conseguimento della patente di guida. Per il requisito della capacità visiva i principali parametri da tenere presenti, per il Codice della Strada, sono essenzialmente due, il visus e il campo visivo, ma occorre valutare anche altri aspetti. E in ogni caso una buona e approfondita visita oculistica, anche a prescindere dalle scadenze imposte dalla legge, andrebbe effettuata con periodicità almeno annuale

L’esame binoculare di Estermann consente la valutazione del campo visivo dei due occhi, ossia la porzione dello spazio che ci circonda percepibile senza effettuare movimenti né della testa né degli occhi. E’ questo un esame strumentale particolare che permette al medico di valutare l’estensione e soprattutto l’efficienza del campo visivo del paziente.

L’esame attribuisce un’importanza funzionale diversa alle varie aree del campo visivo. Infatti, esso parte dal presupposto che, nell’ambito delle attività quotidiane, alcune zone sono più importanti di altre: una perdita di visione periferica può compromettere le capacità visive di una persona nell’ambiente, facendola muovere con minor sicurezza. Una persona, del resto, può vedere molto bene nel punto di fissazione, ma poi non essere in grado di scorgere ostacoli posti lateralmente, come pedoni o altri veicoli provenienti dalla sua destra o sinistra. La percezione laterale risulta altresì fondamentale per guardare negli specchietti retrovisori.
Il campo visivo è dunque l’angolo di visione e si misura, come tutti gli angoli, in gradi.
Le riduzioni del campo visivo spesso non vengono percepite nella loro gravità dagli automobilisti. Risultano infatti subdole e apparentemente poco evidenti a livello soggettivo.

Questo esame obbligatorio deve essere eseguito ai fini del rilascio della “RELAZIONE MEDICA PER IL RILASCIO E LA CONFERMA DI VALIDITA’ DELLA PATENTE DI GUIDA”.


Per maggiori approfondimenti sulla necessità dell’esame del campo visivo binoculare:

http://www.patente.it/normativa/decreto-legislativo-18-04-2011-n-59-patente-di-guida?idc=1590 (con specifico riferimento all’Allegato III del decreto legislativo n. 59 del 18/04/2011 (previsto dall’articolo 23)

Lettera A.

A.4. Gruppo 2

A.4.1. Il candidato al rilascio o al rinnovo della patente di guida deve possedere una visione binoculare con un’acutezza visiva, se del caso raggiungibile con lenti correttive, di almeno 0,8 per l’occhio più valido e di almeno 0,4 per l’occhio meno valido. Se per ottenere i valori di 0,8 e 0,4 sono utilizzate lenti correttive, l’acutezza visiva minima (0,8 e 0,4) deve essere ottenuta o mediante correzione per mezzo di lenti a tempiale con potenza non superiore alle otto diottrie come equivalente sferico o mediante lenti a contatto anche con potere diottrico superiore. La correzione deve risultare ben tollerata.

A.4.2. Il campo visivo orizzontale binoculare posseduto deve essere di almeno 160 gradi, con estensione di 80 gradi verso sinistra e verso destra e di 30 gradi verso l’alto e 30 verso il basso. Non devono essere presenti binocularmente difetti in un raggio di 30 gradi rispetto all’asse centrale.

A.4.3. La patente di guida non deve essere rilasciata o rinnovata al candidato o al conducente che presenta significative alterazioni della visione crepuscolare e della sensibilità al contrasto e una visione non sufficiente dopo abbagliamento, con tempo di recupero non idoneo anche nell’occhio con risultato migliore o diplopia. A seguito della perdita della visione da un occhio o di gravi alterazioni delle altre funzioni visive che permettevano l’idoneità alla guida o di insorgenza di diplopia deve essere prescritto un periodo di adattamento adeguato, non inferiore a sei mesi, in cui non è consentito guidare. Trascorso tale periodo la Commissione medica locale, acquisito il parere di un medico specialista oculista può consentire la guida con eventuali prescrizioni e limitazioni.